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Il Biscione

tra Storia e Leggenda

L'insegna Viscontea, IL BISCIONE, definita da Dante Alighieri "la vipera che il milanese accampa" trova remote origini nelle imprese guerresche compiute dai Visconti in Terra Santa. Siamo negli anni mille quando Eriprando Visconti, "milite millenario", ossia condottiero di mille soldati, inizia quella serie di imprese che portarono i Visconti a incontrastati "Signori di Milano".

Con Papa Urbano III, nell'anno del Signore 1187, i Cristiani erano impegnati nelle guerre in Terra Santa; nelle vicinanze di Gerusalemme era accampato Ottone Visconti con le sue truppe. Un principe Saraceno di eccezionale valore lo sfidò a duello. Ottone portava per insegna 7 corone scolpite sullo scudo perché aveva vinto 7 fortissimi uomini; il Saraceno portava a cimiero sul proprio elmo una grossa serpe che ingoiava un infante con cui, a dileggio dei cristiani, intendeva rappresentare Gesù Bambino. Ottone, uscì vincitore dal duello, tolse le insegne al nemico e tornato in patria coperto di gloria per aver schiacciato l'esercito saraceno così come si schiacciano dei serpenti, donò le insegne strappate al nemico alla Cattedrale di Milano. Decise poi che, tutti i suoi successori, avrebbero portato per singolare segno distintivo un Biscione a sette spire.

Altri raccontano che Uberto Visconti, Capitano di Milizia, attorno al 1200 uccise un serpente o un drago che con l'alito infuocato terrorizzava gli abitanti.

Comunque è certo che a partire dai primi anni del 1200 l' insegna Viscontea primitiva, fu sostituita dall'attuale stemma con il Biscione e che tutte le milizie Viscontee non ebbero mai ad accamparsi prima di aver innalzato il nuovo vessillo, simbolo di impresa da compiere...!

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